sabato 5 maggio 2012

Parla piano




Parla piano e poi
non dire quel che hai detto già
le bugie non invecchiano
sulle tue labbra aiutano
tanto poi
è un'altra solitudine specchiata
scordiamoci di attendere
il volto per rimpiangere
Parla ancora e poi
dimmi quel che non mi dirai
versami il veleno di
quel che hai fatto prima?
su di noi
il tempo ha già giocato ha già scherzato
ora non rimane che
provar la verità
Che ti da' che ti da'
nascondere negli angoli
dire non dire
il gusto di tradire una stagione
sopra il volto tuo
pago il pegno di
volere ancora avere
ammalarmi di te
raccontandoti di me
Quando ami qualcuno
meglio amarlo davvero e del tutto
o non prenderlo affatto
dove hai tenuto nascosto
finora chi sei?
cercare mostrare provare una parte di sé
un paradiso di bugie
La verità non si sa non si sa..
come riconoscerla
cercarla nascosta
nelle tasche i cassetti il telefono
che ti da' che mi da'
cercare dietro gli angoli
celare i pensieri
morire da soli
in un'alchimia di desideri
sopra il volto tuo
pago il pegno di
rinunciare a me
non sapendo dividere
dividermi con te
Che ti da' che mi da'
affidarsi a te non fidandomi di me..
Sopra il volto tuo
pago il pegno di
rinunciare a noi
dividerti soltanto
nel volto del ricordo

mercoledì 2 maggio 2012

prima dell'alba

prima dell'alba, 
prima dell'alba ascoltar il calmo cuore
 e gli uccelli fuori chiassosi 
mentre una fresco abbraccio d'aria ti accarezza, 
prima dell'alba.

venerdì 27 aprile 2012

disse si e venne a stare a villa Giulia

mercoledì 25 aprile 2012

sapori



sorriso di una vita trascorsa come tante
tremore di una vita che incontra il fuggir del tempo
dolcezza di non pubbliche condivisioni
profumi di mare che forte il vento porta
luce luce che gli occhi riempie di lacrime
sapori di un amore che mai muore

vita aggrappati a quell'amore prima d'esser
portata via dalla prossima onda

domenica 15 aprile 2012

muro


lungo muro di mattoni 
presto si alza per il fuggire del suolo
più forte così diviene 
per far piccolo quell'uomo
che stanco della vita
con un ginocchio ad esso si appoggia 
immobile mutar solo di viste
come di anime che sempre inseguono