sabato 18 aprile 2015
martedì 24 marzo 2015
Lenzima
guardo le luci lontane di Lenzima
vedo infinite luci ancor più lontane ed ancor così vicine
delle case sparse su declivi che mai avrei pensato esistere
ma che questa mio errare mi ha regalato vedere
come amore cosi vicino come Lenzima
e così lontano come quei luoghi infiniti
che nel cuore e negli occhi son rimasti
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Poesia
mercoledì 18 marzo 2015
dirigenza
Mi comprenderete e scuserete se la metto sul personale ma........
Mentre disegnavo da mattina a sera, imparavo di cemento, acciaio e legno e della bellezza del fare assieme agli operai e tecnici altri miei colleghi si impegnavano nel loro avanzare di carriera, di denaro e potere seguendo più che i progetti ed i cantieri i politici che di volta in volta "governavano"
Poi arrivo tangentopoli e finalmente mi dissi, qualcosa cambierà! Ce sciocco fui!
Poi cambiai: quello che avevo imparato lo portai in giro per il mondo la dove chiamavano. Ero sempre secondo o terzo e davanti sembrava gestissero nuovi colleghi che come quelli vecchi però poco si occupavano di cemento, legno e operai e molto di immagine e naturalmente soldi. Poi anche loro furono spazzati via ma questa volta non mi illusi di niente e sperai solo di poter lavorare ancora sempre più con il legno e gli operai e sempre meno con la "dirigenza".
Poi arrivai a L'Aquila seguendo una idea ahimè non concordata con la "dirigenza". Sapete quanti controlli fui soggetto? Infiniti, sciocchi e pretestuosi ma andava bene così perchè la sensazione era che controllassero solo quello che sapevano di poter controllare!
Poi andai in Liguria e sempre trovai da combattere per poter usare legno, cemento e lavoro in modo rapido che poi vuol dire anche economico. Vai piano, che fretta c'è, ma perchè mai fai così, non si può le solite litanie della "dirigenza".
Poi andai nel deserto e in 90 giorni giorni costruii con ferro, cemento legno e splendidi operai arabi un ospedale che aiuta quella gente. Risparmiai 100.000,00 € sul budget previsto pari al 8% e sapete che per mia fortuna la dirigenza e la stampa dirigente mai si accorse della cosa.
Avrei voluto continuare a fare qualcosa la forza mentale è migliorata con gli anni, la fisica no ma si difende ed invece: sei arrivato ai 40 anni......a casa!
Intorno vedo la "dirigenza" che continua a star li anche oltre i 40 anni con ricchi contratti aggiuntivi a gestire non si sa bene cosa non sapendo nulla di cemento, ferro, legno e soprattutto di uomini e lavoro.
Cavoli un'ultima cosa! Ho rotto le palle a tal punto ai miei due figli che sono fuggiti una in Germania a far ricerca e l'altro in giro per l'europa a far teatro. Faticano anche loro e non hanno rolex al polso per fortuna altrimenti sarebbero "dirigenza" e non uomini.
Mentre disegnavo da mattina a sera, imparavo di cemento, acciaio e legno e della bellezza del fare assieme agli operai e tecnici altri miei colleghi si impegnavano nel loro avanzare di carriera, di denaro e potere seguendo più che i progetti ed i cantieri i politici che di volta in volta "governavano"
Poi arrivo tangentopoli e finalmente mi dissi, qualcosa cambierà! Ce sciocco fui!
Poi cambiai: quello che avevo imparato lo portai in giro per il mondo la dove chiamavano. Ero sempre secondo o terzo e davanti sembrava gestissero nuovi colleghi che come quelli vecchi però poco si occupavano di cemento, legno e operai e molto di immagine e naturalmente soldi. Poi anche loro furono spazzati via ma questa volta non mi illusi di niente e sperai solo di poter lavorare ancora sempre più con il legno e gli operai e sempre meno con la "dirigenza".
Poi arrivai a L'Aquila seguendo una idea ahimè non concordata con la "dirigenza". Sapete quanti controlli fui soggetto? Infiniti, sciocchi e pretestuosi ma andava bene così perchè la sensazione era che controllassero solo quello che sapevano di poter controllare!
Poi andai in Liguria e sempre trovai da combattere per poter usare legno, cemento e lavoro in modo rapido che poi vuol dire anche economico. Vai piano, che fretta c'è, ma perchè mai fai così, non si può le solite litanie della "dirigenza".
Poi andai nel deserto e in 90 giorni giorni costruii con ferro, cemento legno e splendidi operai arabi un ospedale che aiuta quella gente. Risparmiai 100.000,00 € sul budget previsto pari al 8% e sapete che per mia fortuna la dirigenza e la stampa dirigente mai si accorse della cosa.
Avrei voluto continuare a fare qualcosa la forza mentale è migliorata con gli anni, la fisica no ma si difende ed invece: sei arrivato ai 40 anni......a casa!
Intorno vedo la "dirigenza" che continua a star li anche oltre i 40 anni con ricchi contratti aggiuntivi a gestire non si sa bene cosa non sapendo nulla di cemento, ferro, legno e soprattutto di uomini e lavoro.
Cavoli un'ultima cosa! Ho rotto le palle a tal punto ai miei due figli che sono fuggiti una in Germania a far ricerca e l'altro in giro per l'europa a far teatro. Faticano anche loro e non hanno rolex al polso per fortuna altrimenti sarebbero "dirigenza" e non uomini.
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Prosa
lunedì 23 febbraio 2015
Azraq Hospital
58 #Babys geboren in #Azraq #Jordanien #DRK #Krankenhaus #Syrische #Flüchtlinge. #ECHO http://t.co/QSFcbVpWK8 pic.twitter.com/mCcIQXeGaN
— DRKvorOrt (@DRKvorOrt) 22 Febbraio 2015
giovedì 5 febbraio 2015
Zorba
Jack e Widad mi hanno mandato un messaggio con foto da Zorba laggiù a downtown in Amman.
In un attimo migliaia km sono diventati nulla.
Non è il ricordo di qualche piacevole serata trascorsa con gli amici laggiù, non è il tabule o non sono le croccanti chops o la birra che finalmente ci aiutava ad essere un po' più noi stessi che mancano. In fondo è facile essere di nuovo li.
La mente corre come sempre, vede luoghi e persone che il nostro essere mai vuole lasciare andare e sempre accarezza e continua a seguire.
Il vivere in un altro mondo ci consegna un altro mondo.
E' un po' e forse nemmeno un po', come un amore che mai lascerai andare e gelosamente continuerai a coltivare dentro di te anche se ormai lontano.
Non lasciare alcun che penso alla fine ci dia quella vita che sappiamo di dover lasciare.
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