venerdì 11 marzo 2011

piciu, piciu, piciu

canto d'uccelli accompagna
piciu, piciu, piciu
inutili sogni del risveglio
piciu, piciu, piciu
lente carezze alla tormentata anima
piciu, piciu, piciu
mani distese su sinuose forme
piciu, piciu, piciu
vita che guarda un nuovo giorno
piciu, piciu, piciu
cuore perso nella notte passata
piciu, piciu, piciu

domenica 6 marzo 2011

radici

intreccio di radici
stesso suolo fonda
ugual terra alimenta
intreccio di radici




sabato 26 febbraio 2011

libano

arsa terra di piccole forti ombre
arso cuore di piccoli forti dolori
sabbia sottile che soffoca grida
vento caldo che via porta le parole
speranza lasciata marcire
per ritrovar amore


venerdì 25 febbraio 2011

la nostra vita di ogni giorno.


questa è la nostra vita di ogni giorno.
Uno che se ne va
l'altro che ascolta
i passi allontanarsi ad una svolta,
senza potergli dire,
fermati,
torna.


Delfino Cinelli

martedì 22 febbraio 2011

sedia rossa

Lo spazio aperto circondato da antiche mura sembrava racchiudersi mentre la sera lentamente lo avvolgeva di buio. I ciottoli segnati da file di larghe pietre sopportavono quelle leggere sedie fatte di stoffa rossa. La sera era quieta ed anche il sussurrare delle gente sembrava accorgersene. Eugenio era arrivato come suo solito per tempo. Aveva preso il biglietto ed ora aspettava seduto che tutto si fermasse e che la musica incominciasse.
La vita corre alle volte, come fosse in attesa di quel suono. Prima sul pianoforte qualcuno batte insistentemente un “la”. Il violino subito cerca di ripetere sulla seconda corda quel suono stringendo o sciogliendo la chiave. La seconda corda con l’aiuto di lunghe dita passa alla prima quel suono, poi alla terza poi alla quarta. Poi tutto è pronto e quei primi suoni son subito fermati e dimenticati.
La musica nuova e una nuova luce inondano quel vecchio cortile. Eugenio è felice. Ascolta incantato, guarda la sedia rossa accanto alla sua.