domenica 1 novembre 2015

otto per sei

Otto per sei!
Lordi che netti faranno si e no trentacinque metri quadri che guardacaso è lo standard minimo di un alloggio anche ai tempi nostri. Le falde vanno su un po' ripide su tutti i quattro angoli ed in cima evidentemente c'è un colmo che seppur breve da un senso di normalità a quel che altrimenti poteva essere anche una forma che gli architetti chiamano pura, e che solo alcuni di loro usano con temeraria noncuranza.
C'è un camino bello quadro che proprio lì dove il colmo inizia spunta su a dar un po' meno simmetria al tutto.
Camino poi che sta a cavallo dei due spazzi interni che ancora rompono la monotonia della simmetria che obbligherebbe altrimenti a non distinguere il giorno dalla notte e nel non dare gerarchia al nostro vivere quotidiano.
Quattro finestre posate per lungo ad aiutare quella piccola casa a sembrare più lunga del vero.
Una porta un po' più grande e preziosa verso strada mentre di là sembra quasi non esserci per l'esser sempre aperta almeno in questa stagione.
Otto per sei e uno e due e tre quante case così conto mentre il lento treno va. Quante vite narratte in quei pochi metri che ormai qualcuno sta allargando, alzando come pensa di fare per la vita.
Otto per sei.


il bigliettario

Che bello:
Poi salire sul primo mezzo che passa senza preoccuparti se hai il biglietto in tasca.
Se poi hai sbagliato subito sei messo sulla giusta strada.
Poi magari ti dicono dove è meglio scendere e che coincidenza prendere.
Ma una cosa è particolarmente vera: tutti ma proprio tutti pagano il biglietto ed in fondo si fa educazione civica senza tanti costi inutili.
Voglio il bigliettario di nuovo sugli autobus.
Più lavoro, più cortesia, più informazioni e soprattutto più giustizia e meno furbetti.
Viva il bigliettario

venerdì 9 ottobre 2015

Occhi azzurri


Ieri è piovuto! Fitto, forte quasi senza tregua.
Oggi un po' di sole ha riscaldato gli animi e non so perché mi son trovato su un taxi macedone con un autista albanese che mi portava verso il confine serbo.
1999 lo stesso taxi lo stesso autista albanese ma il confine era solo qualche chilometro più in là verso il Kosovo.
Stesse cose portate per mano, stessi sguardi persi nella ricerca di certezze che nessuno può dare o men che meno regalare.
Stessi gendarmi ad ordinare quello che non è possibile ordinare.
Stesso fango di una terra mai ferma.
"kei fak" il mio povero arabo saluta un uomo che tiene caldo un ragazzo comprendolo tutto con le sue braccia.
"abud la...." sorride e risponde sorpreso.
Un fiume di parole mi investe come un fiume di emozioni che nessuna diga riesce ad arginare.
Lei, lui il ragazzo la ragazza chiedono rispondono. Dio cosa posso fare?
Le mani al cuore come loro fanno per donarti l'essenza.
"veniamo da Damasco, sono due settimane che viaggiamo, ho le gambe gonfie, sono stanca, vorrei riposare, vorrei andare in Olanda..." sorrido " vuoi mettere la Siria con la bassa Olanda"
Ho due caramelle polacche in tasca come sempre. Mohamed 12 anni occhi azzurri come i miei inglese migliore del mio mi dice:
"oggi il più bel dono è stato incontrarti.. "
I miei occhi diventano umidi ed impotenti.
Parlo con UNHCR, Red Cross altri mi informo, sono almeno 2000 ma scusate io rimango negli occhi azzurri di Mohamed.
Hinshall.

domenica 4 ottobre 2015

4 ottobre

come terra arsa sto
solo vento mi percorre
poi d'improvviso
temporale forte
tutto sembra porti via
me lieve rimane
quel fiore che
all'infinito vive





lunedì 14 settembre 2015

Mengen strasse, 4 Lubech

Fate una prova! Aprite Google Maps, date uno zoom esteso in modo da vedere l'Europa per esempio, prendete l'omino che sta in basso a destra e portatelo sulla mappa: si insomma attivate street view.
Vedete? Si? Che cosa? 
Gli stati europei in cui non esiste street view sono: 
Germania, Austria 
Bielorussia, Ucraina
Bosnia, Montenegro, Macedonia ed Albania .
Bhe direte voi?
Nulla nulla!
Solo che nei giorni scorsi dovendomi muovermi in Germania ho usato gli strumenti con che uso normalmente fra i quali per l'appunto street view. 
Sorpresa in Germania non funziona! Sarà il mio device? Internet? No no proprio non funziona.
Risposta: i tedeschi tengono alla loro privacy!
Oh finalmente! albanesi e tedeschi condividono un primato in difesa dell'individuo e della sua privacy! 
Sono contento che i tedeschi abbiano la stesa visioni dei bosniaci, e mi chiedo di quale gruppo, o degli ucraini e mi chiedo se filo russi o meno.
O forse c'è qualcosa che sfugge? 
No credo di no: se francesi, inglesi, finlandesi, svedesi e perfino i rigorosi danesi per non dire dei soliti cialtroni del mediterraneo come noi italiani, greci, spagnoli tutti noi insomma non ce ne importa nulla della privacy! 
Google può filmare le nostre strade fra poco lo farà per i nostri sentieri (a proposito a che punto è il progetto?) per rubarci la privacy e non per aiutarci a vivere un po' meglio ed a comunicare meglio.
Mi angoscia un po' vedere quella mappa. 
Mi angoscia perchè so che dietro a street view non c'è un problema di privacy a meno di non considerare sciocco mezzo mondo, ma altro e osservo la mappa dei paesi dove non c'è! 

A onore del vero in qualche non avanzata città tedesca che avrà raccolto il consenso informato dei suoi residenti street view funziona anche se in parte oscurato.

Ah dimenticavo sempre in Germania per acquistare una banalissima SIM card telefonica per chiamare e navigare non in roaming, devi oltre che pagare salato e ci sta siamo in Germania, consegnare un passaporto come in quasi tutti gli altri paesi, dare il tuo indirizzo di residenza in Germania come solo li si chiede. 
A quel punto non mi è sembrato vero ed ho detto all'addetto: Mengen strasse, 4 Lubech.
Ridevo dentro di me e finalmente anch'io mi sono sentito appartenere alla famiglia Buddenbrook....anch'io decadente come quella famiglia e non vivo e connesso come i tedeschi che non stanno su street view.