giovedì 30 giugno 2016

magico incontro

Allora finalmente un altro incontro degno.
Alla fine del sentiero che dal "Diavolosky most" si inerpica per l'aspro fianco della montagna c'è lei. Sale su dal ripido prato ove con un forcone più grande di lei stava girando il fieno pronto per essere raccolto dopo un po' do sole ancora.
Fortuna vuole che nel cammino ho incontrato una coppia bulgara che mi racconta e mi informa di cose che altrimenti non saprei se non intuire. Lei ha ottanta anni ed una energia di una quindicenne. La cosa carina è che proprio è una femmina infatti attraverso gli amici mi chiede cosa penserà mai mia moglie di questa foto. Sorrido. Capisco e mi commuovo. 
Guardo il suo volto disteso pieno di rughe, la sua eleganza fatta di abiti che mai nessun stilista saprà mettere assieme sia per colore che forma.
Vorrei farle mille domande ma basta uno sguardo e ci sono mille risposte. Vorrei capire cosa conosce di questo mondo di internet di fb ma non ha nessuna importanza lei sa della vita e non vuole offendere nessuna altra donna.
Magico incontro.


demolire di nuovo

Devo proprio continuare a fare l'architetto del cavolo anche stamani dopo la bella passeggiata che per le strade di Kardzhali mi ha riportato alla stazione non diffusa fortunatamente degli autobus.
Il viale è bello, largo, ampio con giardino a protezione degli edifici percorso pedonale adatto a contenere ciclabile e quanto altro, fascia verde con alberi di alto fusto e infine vialone per automobili. Da manuale
Gli edifici direi liberty, floreale, secessione viennese insomma inizi del 900 sono ben ritmati, eleganti pur nella povertà della manutenzione. Anche il socialismo reale è intervenuto ma in fondo rispettando l'idea originale e cambiando lo stile con un più adatto per i tempi razionalismo costruttivista. 
Il problema è stato il poi. Il mercato, il capitalismo, l'avidità la mancanza di attenzione i nuovi colleghi che dovevano sfruttare l'affaccio sulla importante strada.
Che si fa? So riempie fra gli spazi lasciati vuoti affinché il dietro pervenga sulla strada che sta avanti.
Apparentemente si esalta la continuità della strada praticamente si rende omogeneo un muro. Omogeneo è una importante parola e vedrete le foto.
Ma forse non tutto è perduto la lettura è lì e qualche ruspa dovrebbe demolire il nuovo.


Ps: nella seconda foto c'è un insegna stradale pedonale. Mi ha riportato alla memoria quelle messe in opera a Rovereto recentemente. Ma volete mettere la qualità? La chiarezza dell'informazione?


Ardino is waiting for me.





mercoledì 29 giugno 2016

biglietto

Stratoni. Scendo io e due anziane greche di ritorno dal paese con.un po' di borse piene.
Guardo su i monti che mi aspettano e guardo il mare che placido mi lambisce.
Mi fermo. Fermo questa immagine. Sul pulman c'erano tedeschi in vacanza mi girano per la loro insulsa arroganza fatta di denaro e di spocchia. Non tutti sono così ma bisognerebbe controllare prima di dare passaporti.
Alla fermata dell'autobus in coincidenza con il traghetto di una isola grande un nulla, sale per ultimo un ragazzino. Maglietta e calzoncini corti puliti, capelli lunghi, zainetto sulle spalle. 10 anni stimo non di più. Ha l'euro in mano per il biglietto quasi timoroso di perderlo. 
L'autista, barba incolta, muso duro improvvisamente sembra sciogliersi ed in con lui. Fa un cenno con la testa e fa sedere il ragazzino regalandogli quel euro inaspettato.
Rifletto: ma questo salva questa gente. Quel bambino non vedrà il non pagamento del dovuto ma un atto di generosità e se la compagnia dello autobus avrà perso un euro io la vedo come fidelizzazione del cliente, come investimento. 
I monti aspettano mi avvio.

maestri

Una nave lentamente mi sta portando a Ouranoupolis. Si ferma ad ogni porticciolo a cui in alto i vicino corrisponde un monastero. Alcuni scendono altri salgono ed il battello si rimette in moto.
Il mio ultimo incontro è stato con quattro maestri elementari che si sono "regalati" una vacanza lontani da mogli,  figli e preoccupazioni varie. Hanno cinquanta anni ma sembrano ragazzini ancora una volta e solo per quattro giorni. Stavo pensando al buono di Renzi e mi sembrerebbe un buon modo per spenderlo.
Ma torniamo uno di loro parla della Brexit. Sembrano sconfortati. Uno mi dice che Tsipraz è stata l'ultima speranza ora non ne hanno più.
Rifletto. Ma qui c'è un mare, dei monti, della infinita storia e cultura. Non si mangia con quella ma poi provo a buttar li che prima o poi anche i tedeschi, gli inglesi si accorgeranno che il lavoro non c'è più portato via da macchine che tutto ormai fanno togliendo la fatica.
Allora provo a convincerli i tedeschi si accorgeranno che meglio è spendere la vita in luoghi come questi che non nella verde, immobile, uguale grosse Germany.
Basta aspettare ed accadrà anzi è già accaduto in molte isole.


angoli e spigoli

Le città che si sono espanse durante il periodo di fulgore del socialismo reale sembrano uscite da una esercitazione accademica di studenti al terzo anno di architettura ma anche il quinto va bene. Tutto sembra a posto. Il verde, i parcheggi ma di quali macchine, i percorsi ordinati i centri di aggregazione diffusi e non massimizzati; ma! Ma? Ma c'é qualcosa che non va ed oggi camminando per uno splendido esempio in cui mi sono imbattuto qui in Bulgaria e che si chiama Kardzhali, ho intuito: mancano gli spigoli dove andare a sbattere e gli angoli dove rinchiudersi. C'è l'uomo con la sua capacità di organizzare, ordinare, indicare ma manca l'uomo con il suo essere altro e il suo essere lontano da tutto. Per carità nulla di tragico pensando a Città piene di spigoli ed angoli ma prive di gerarchie organizzative. 
Cavoli sto facendo l'architetto del cavolo del 68 mentre tre bulgari cantano magistralmente dolcissime canzoni un po' in inglese e in bulgaro che poi sono la stessa cosa di spigoli ed angoli. 
Mi piace stare fuori.....